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PELLEGRINI 3

locandina PELLEGRINI 3 WEB

La colonizzazione Walser a sud delle Alpi.

Dopo la caduta dell’Impero Romano, un popolo germanico si  insediò  attorno all’VIII secolo sull’altipiano bernese, per poi stanziarsi più stabilmente e  colonizzare  l’alta  valle  del  Rodano nell’attuale Vallese  (il Goms). Da qui, tra il XIII e il XIV secolo, questa piccola comunità  si diffuse negli alti pascoli attorno al Monte Rosa.
Dal Goms,  il  fl‑usso migratorio si diresse verso  meridione  (XIII secolo) creando le colonie di Zermatt, valle di Saas, Macugnaga, Alagna e Riva Valdobbia, Carcoforo, Rima  e Rimella, Campello Monti, Gressoney e Issime.  Nello  stesso  periodo  colonizzarono  anche  la  valle del Sempione e quella di Binn per poi fondare Formazza, Salecchio, Agaro ed Ausone ed infine Bosco Gurin; nella bassa Ossola arrivarono ad insediarsi fino ad Ornavasso e Migiandone.

Scoprirono che  era possibile vivere in alta montagna anche in inverno: riuscirono a costruire villaggi al riparo  dalle  valanghe, impararono a canalizzare le acque per irrigare ed a tracciare sentieri. Coltivarono orzo e segale fino a 2.000 m di quota. Svilupparono tecniche pastorali e colturali che permisero loro di raccogliere e conservare enormi quantità di foraggio nei brevi periodi estivi;  impararono ad usare il legno di larice per costruire abitazioni e fienili.

Dario e Rosalba sulle strade del web 

Dario Monti e Rosalba Franchi, marito e moglie di Rescaldina, sono viaggiatori speciali. Per loro partire alla scoperta di nuovi posti è un modo di interpretare l’esistenza, zaino in spalla e via. Poi lo raccontano sul web. Lui è ingegnere, esperto topografo appassionato di montagna, ama fotografare e studiare la storia alpina. Lei è laureata in lettere, docente, giornalista e autrice di libri di turismo che potremmo definire da meditazione. Suoi i testi di “Sacri Monti d’Italia e Svizzera” con le poetiche foto di Franco Restelli e le guide del Sempione e del San Gottardo, firmate insieme al marito.

Venticinque anni fa Rosalba e Dario iniziarono le loro ricerche nel settore delle vie storiche e il primo dicembre 2017 hanno festeggiato l’anniversario a palazzo Rusconi-Clerici di Rescaldina con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune. Passioni ed interessi si concentrano sulla storia civile e religiosa d’Italia, sui percorsi devozionali lombardi e piemontesi seguendo le antiche carte e i testi letterari, sui passi alpini, le vie d’acqua e i collegamenti stradali, sugli itinerari dei pellegrini per Roma in occasione dei giubilei. Ovunque li portino la curiosità e l’amore per l’arte e la cultura.

Di recente si sono occupati dei luoghi che Leonardo da Vinci riprodusse nei fondali dei suoi capolavori. Indizi e verifiche alla mano, ipotizzano che l’artista ambientò l’Ultima Cena ispirandosi ad una sala del monastero medievale di San Calocero a Civate, nel Lecchese, tuttora esistente.  Alla tesi hanno dedicato un convegno con illustri studiosi. Nel sito approfondiscono i rapporti tra Leonardo e il territorio lariano, gli artisti civatesi d’epoca visconteo-sforzesca, il monastero di San Calocero, le ambientazioni del grande pittore ecc. 

Basta collegarsi al loro sito www.viestoriche.net per capire la vastità di argomenti, interessi e passioni dei due fondatori, scandagliati anche grazie al contributo dei collaboratori Laura e Giorgio Aliprandi che curano la cartografia delle Alpi, Roberto Serafin direttore di www.mountcity.it, Sergio Redaelli, giornalista  e scrittore, Carlo Castagna, storico, Stefania Maida, Romano Spada e altri ancora.

Estratto dal sito  www.amicidelsacromonte.it

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