Facebook
 

CARMINE MADEO

EVENTO ANNULLATO PER IMPEGNI INDEROGABILI DELL'AUTORElocandina MADEO WEB

A dispetto di titolo e copertina però il calcio non è la storia principale del libro ma costituisce solo un'indicazione riguardo al periodo in cui è ambientato il libro, ovvero nell'estate del 1994 durante i mondiali mentre è ambientato in un caratteristico, e inventato, paesino della Calabria: Saba Marina.
La vicenda verte attorno a un gruppo di ragazzi di Saba Marina e della loro estate.
Sono da poco entrati nell'età adulta e incominciano a rapportarsi sia col mondo del lavoro, sia col mondo calabrese fatto, nei paesini piccoli come il loro ancor di più, di mentalità vecchie, difficili da cambiare.

"Se l'è meritato, la colpa non è mia, è sua! Se mi avesse stirato la camicia, come dovrebbe fare una donna, questo non sarebbe successo... se fosse andata a prendere la legna, il fuoco non sarebbe morto e la casa non sarebbe umida e questo non sarebbe successo..." 
e non si ferma però ai modi di fare ma anche a tutto il concentrato malavitoso che può nascere e prendere piede in paesini di questo tipo: 

"Sebbene quel ristorante apparisse quale sinonimo di stile ed eleganza, tutti immaginavano, ma nessuno sapeva, il marcio che si nascondeva dietro alla sua costruzione. L'area in cui sorgeva non era edificabile perché troppo vicina al mare, ma alla fine quando il progetto era stato presentato dalla ditta che aveva ricevuto la commessa, esso aveva ottenuto la concessione da parte dell'Ufficio Tecnico del Comune. Tutti immaginavano, ma nessuno sapeva, che Don Alfredo avesse elargito delle "donazioni spontanee" al Sindaco e a chi era preposto alla valutazione della cosa. Allo stesso modo tutti immaginavano, ma nessuno sapeva, che il finanziamento del progetto era stato possibile grazie ai proventi che Don Alfredo ricavava dai suoi affari con Don Angelo Belmonte."

Questa mentalità per fortuna trova contrapposizione nei giovani e nella figura del prelato di Don Luca, ispirato come dice l'autore stesso a Don Emilio Andriano, scomparso nel 2016 in seguito a un grave male, e con cui Don Luca condivide un animo sincero, mite, umile ma giovanile e pregno di esuberanza tipica. I suoi sermoni riescono ad attrarre e attirare anche chi tra i più giovani vede la chiesa solo come un monumento oramai storico, uno di quei rituali quasi senza importanza. Ma ancor di più condividono la passione per il calcio.

"<<No, mamma, io non credo che la Sicilia, la Calabria o l'Italia cambieranno. Pensa a Don Alfredo Spatone. E' il più ricco di Saba Marina. Ha una villa immensa, una marea di ristoranti sparsi in tutta la Calabria, terreni a destra e a manca. Secondo te, mamma, da dove arrivano tutti questi soldi?>> [...]

<<Ma che rivoluzionario?! Semmai il contrario, io sono l'antitesi del rivoluzionario. Sai quanto me ne frega... sono in pace e tranquillo. Canto e mi diverto. Sei tu che speri che le cose cambieranno... ma non cambierà nulla... si arriverà sempre al compromesso.>>"

So che può sembrare non contrapporsi nettamente, anzi, ai pezzi di prima ma rende netta e nota la contrapposizione di chi vorrebbe che qualcosa cambiasse ma non fa nulla, i più anziani, a quella di giovani che invece fanno qualcosa ma non hanno voglia che nulla cambi, almeno fino a quando non iniziano a pensare o incominciano a essere il bersaglio di iniziative malavitose. 

Come scrivevo il libro narra di alcuni ragazzi locali che in un modo o nell'altro vengono toccati dalla 'ndrangheta e dalle attività malavitose di don Alfredo Spatone e per questo vengono invogliati al riscatto e alla lotta contro queste organizzazioni criminali.

Lo stile è leggero, facile da comprendere e scritto in terza persona.

Le vicende e i modi di fare vengono descritti molto bene in tutta l'opera e si ha una netta crescita dei personaggi: da ragazzotti semplici e sempliciotti a giovani adulti con responsabilità.

Ruolo chiave il già nominato Don Luca che grazie anche alla sua gioventù riesce a catturare l'attenzione di molti dei presenti.

La Chiesa, rappresentata qui dalla figura di Don Luca, viene presa come simbolo di riscatto e di incontro per i giovani Saba Marinesi (chissà se è giusto?) che coinvolgono il prete nelle loro attività, colpiti dalla sua presenza di spirito e dalla sua gioventù.

Conclusione:

Un libro interessante e che io consiglio di leggere per vari motivi. Tra essi anche il fatto che il ricavato viene devoluto dall'autore all'associazione Stampo Antimafioso.

Grazie a: aratakblog.blogspot.it/

Tags:
© 2017 Osteria La Tela. All Rights Reserved. Designed By ZULU