locandina RIMALAVOGLIA2 WEBI Rimalavoglia attivi con una nuova formazione dal 2016, propongono brani inediti e cover di artisti come Fabrizio De André, Roberto Vecchioni, Rino Gaetano,, seguendo uno stile folk cantautorale condito da elementi rock, funk e reggae. I testi spaziano dai temi sociali cari al combat- folk fino alle favole rodariane e alle ballate intimiste. Per una serata da cantare e ballare.
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locandina CIULANDARI WEB

I Ciulandari” sono una cover band di Davide Van De Sfroos, il noto cantautore laghee che si è imposto sul panorama musicale nazionale con il suo brano “Yanez” arrivato quarto a Sanremo 2011.

Ma Davide Van De Sfroos ha una lunga carriera: anni nei quali le note della sua musica folk, ovviamente in dialetto per non dimenticare il legame col territorio, hanno raccontato le storie di personaggi che il territorio lo vivono e lo hanno fatto. Canzoni che sono anche una riscoperta di persone e mestieri che oggi stanno scomparendo e che è invece prezioso custodire nella memoria collettiva come un grande patrimonio: la produzione artistica di Davide è quindi un fare una “foto” a storie e uomini e donne del territorio che resteranno così “impressi” per sempre.

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locandina AFTER EIGHT WEB

E’rimasta intatta la voglia di fare la buona vecchia musica che li ha coinvolti fin da quando erano un po’ più giovani: il British Blues, il Rock nelle sue forme più tradizionali, il Folk classico ed intellettuale, le diverse esperienze musicali della West Coast fino al divertimento del Country come genuina semplicità di espressione musicale.

E’chiara l’impronta della musica targata U.S.A., anni 60/70, sia per le cover più conosciute sia per i momenti musicali di loro composizione. Il gusto del suono dal vivo, così coinvolgente, acustico o elettrico, la tendenza ad armonizzare con più vocalità e sicuramente il piacere di far musica e di trarre gioia dalla musica stessa sono alla base di tutta la loro attività.

The After Eight Band nasce avvalendosi dell'affiatamento di Luigino Restelli e Pietro (Piero, Peter) Bottini, conosciutisi nel lontano 1964 grazie alla comune passione per la chitarra e la musica “Rock”. 

Nel 1971 il duo incontra il batterista Mario Raimoldi, con il quale allargano e rafforzano le proprie conoscenze musicali intraprendendo, in forma dilettantesca, diverse manifestazioni, con la collaborazione, occasionale, di diversi amici musicisti. 

L'incontro con il bassista Giuseppe Posillico, nel 1982, consolida la base e conferisce la prima veste al gruppo "AFTER EIGHT'. 

Nel 1985 si unisce al gruppo anche Alberto Castagnoli apportando, con il banjo, un tocco “bluegrass”. 

Nel 1996 Mario Raimoldi lascia il gruppo, che quindi si dedica maggiormente alle interpretazioni acustiche, per far fronte alla mancanza di percussioni. Poco dopo anche Alberto Castagnoli deve lasciare e con lui la band perde le sonorità del "country-western". 

Dopo un lungo periodo di partecipazione attiva alle prove, a fine anni 90, Alessandro Restelli, il secondo figlio di Luigino, si inserisce come seconda chitarra solista e nel 1998 il gruppo si consolida nuovamente, con l’inserimento del batterista Walter Anselmi. 

A dicembre 2004 la banda festeggia i 40 di musica di Piero e Luigino, con una jam session a cui sono chiamati a partecipare gli amici con cui avevano suonato insieme in passato.

Nonostante la scomparsa di Luigino, nel settembre 2007, il gruppo rimane compatto, nel nome dell’amico perduto, e prosegue la propria attività grazie anche all'inserimento di Antonio Branca, alla testiera. 

Il 28 settembre 2008, presso il Teatro Cantoni di Legnano, il gruppo organizza ed esegue il concerto “Our Old Friend Luis” in tributo all'amico scomparso sempre con la partecipazione sul palcoscenico, degli amici musicisti del passato. Nel periodo di preparazione e realizzazione di questo importante evento, si uniscono, per alcune saltuarie esibizioni, anche Giovanni Restelli, il primo figlio di Luigino, alternandosi con Walter alla batteria e alle percussioni e Nicoletta Bottini, figlia di Piero, come voce solista. 

Nel 2009, si inserisce con facilità alla "band'”anche Francesco Caddeo, sostituendo con la sua tastiera Antonio, che nel frattempo aveva ripreso a suonare la musica classica al pianoforte.

Nel 2016 Alessandro inizia a suonare anche con un altro gruppo, più orientato alle performance in acustico, al quale trasmette la passione per la West Coast e nel 2018 si separa dalla band, non condividendone più soprattutto la scelta delle serate dal vivo.

Contestualmente si unisce alla band Ernesto Repossi, che già in alcune precedenti occasioni aveva avuto modo di “prestare” la sua chitarra solista per alcune esibizioni dal vivo. 

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locandina PENNYLESS WEBI The Pennyless Jazz Band presentano un viaggio musicale che parte dai grandi classici del jazz fino ad arrivare al pop dei giorni nostri, passando per i ritmi incalzanti del funk e le sonorità latine della bossa. Il progetto nasce dall’unione di approcci musicali differenti, che si intrecciano e amalgamano perfettamente tra loro: la voce elegante ma grintosa di Marina Tarakanova, i travolgenti fraseggi pianistici di Davide Lecchi, la delicata chitarra blues di Donato Papa, le eclettiche linee di basso di Elia Liotta e le ritmiche poliedriche di Riccardo Lichene. I risultati vi sorprenderanno!
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locandina LUSENTI WEB

L'Associazione Mescalina diventa editore.

Colazione a Sarajevo” esce più di vent'anni dopo i fatti che vengono narrati. Non è un saggio, non è neppure un reportage seppur il racconto è il più fedele possibile. È più l'espressione di uno stato d'animo, un patchwork quasi sempre di situazioni vissute.

L’autore, Luigi Lusenti, fra il 1991 e il 1996, ha partecipato attivamente a manifestazioni per la pace sia nelle più sicure retrovie dell’Unione Europea sia, in prima linea, sotto i palazzi minacciosi degli oligarchi jugoslavi, ha attraversato più volte i territori in guerra per spedizioni di soccorso, è stato corrispondente del Manifesto, ha avuto un ruolo di primo piano in operazioni quali Telefonski Most. Nel libro l’autore recupera dichiarazioni e commenti di una pluralità di persone incontrate in questi anni: sindaci, scrittori, militari, politici.

“Colazione a Sarajevo” non è solo un resoconto di quello che l’autore ha raccolto nella sua attività di corrispondente, ma è anche uno sguardo non del tutto pacifico sugli avvenimenti successi. Eventi che hanno portato a galla le contraddizioni e paradossi presenti nel labirinto geografico e sociale dei Balcani.

Per l'acquisto del libro scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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